A San Benedetto del Tronto si è svolto il primo HELYRA Team Working Day, una giornata dedicata all’allineamento del team sui progetti in corso, sulle modalità di lavoro e sulle priorità dei prossimi mesi, accompagnata da momenti di confronto con ricercatori e interlocutori esterni.

Abbiamo dedicato la prima parte della giornata al lavoro interno del team: un momento strutturato di coordinamento tra le diverse competenze che compongono HELYRA, con l’obiettivo di condividere visione, metodo e priorità e rafforzare un approccio comune alle attività di ricerca, innovazione e comunicazione scientifica.

Ci siamo confrontati sui progetti che seguiamo, sui processi di collaborazione e sugli obiettivi dei prossimi 90 giorni. Un’occasione per mettere a sistema competenze diverse e consolidare modalità di lavoro capaci di accompagnare i progetti di ricerca in modo coerente, dalla definizione delle attività alla costruzione di percorsi orientati all’impatto.

Nel corso della mattinata abbiamo inoltre avuto l’opportunità di confrontarci con il Prof. Claudio Ottoni, Professore Associato di Antropologia Molecolare dell’Università di Roma Tor Vergata, in uno spazio di approfondimento e dialogo tra prospettive scientifiche e competenze diverse.

Nella seconda parte della giornata abbiamo aperto uno spazio di confronto su invito dedicato a SEAWATCH, uno dei progetti che seguiamo, nell’ambito del format “Beyond the Lab | Conversazioni”.

Il talk, “Sea Watch: dalla ricerca all’impatto”, ha visto la partecipazione del Prof. Tommaso Russo, docente di Ecologia presso l’Università di Roma Tor Vergata e Principal Investigator del progetto. Il confronto ci ha permesso di approfondire il quadro scientifico di SEAWATCH e il suo approccio al monitoraggio della biodiversità marina.

Il progetto integra osservazione scientifica e coinvolgimento diretto delle comunità della pesca, valorizzando conoscenze ed esperienze maturate sul campo e favorendo forme di collaborazione tra ricercatori e attori direttamente connessi all’ambiente studiato.

Con i partecipanti invitati abbiamo discusso di metodi di monitoraggio, del rapporto tra ricerca e territorio e del ruolo che approcci partecipativi possono assumere nella produzione e nella condivisione della conoscenza scientifica.

Per noi, momenti di questo tipo sono parte integrante del lavoro di accompagnamento dei progetti di ricerca. Intendiamo la comunicazione scientifica non soltanto come disseminazione dei risultati, ma anche come uno strumento per creare connessioni tra discipline, competenze, stakeholder e comunità, facilitando la comprensione della ricerca e la sua relazione con i contesti in cui può produrre effetti.

Il primo Team Working Day ha così messo insieme due dimensioni complementari del nostro lavoro: da un lato il coordinamento interno, necessario per costruire metodo e visione condivisi; dall’altro la creazione di spazi di confronto intorno ai progetti, per mettere la ricerca in dialogo con prospettive e interlocutori diversi.

È in questo spazio tra ricerca, collaborazione e contesto che vogliamo lavorare: accompagnando i progetti oltre il laboratorio e contribuendo a costruire le condizioni perché conoscenza e innovazione possano tradursi in impatto.

Ringraziamo il Prof. Claudio Ottoni, il Prof. Tommaso Russo e tutte le persone che hanno partecipato e contribuito al confronto.

Rapporto d’impatto EIC 2026: l’Europa rafforza la propria posizione come hub globale per la crescita e lo sviluppo delle tecnologie deep tech.

17 giugno 2026

I risultati mostrano che l’Europa sta diventando sempre più un luogo in cui i fondatori di aziende deep tech scelgono di creare e far crescere imprese globali, sostenuti da investimenti in aumento, una maggiore attività transfrontaliera e un ecosistema dell’innovazione più maturo.

L'incredibile e improbabile storia di come i gatti sono diventati i nostri animali domestici

17 giugno 2026

Due nuovi studi approfondiscono il lungo e tortuoso percorso che ha portato alla domesticazione dei gatti.

I gatti hanno fatto un bel viaggio da animale selvatico a sovrano indiscusso di milioni di divani in tutto il mondo. Un paio di nuovi studi pubblicati giovedì dimostrano che la strada verso la domesticazione di questi felini è stata molto più complessa di quanto gli scienziati avessero sospettato.

A Roma Tor Vergata ERC Consolidator Grant da 2 mln€ per Michele Marino con il progetto VISTA in Ingegneria medica

17 giugno 2026

L'Università degli Studi di Roma Tor Vergata ottiene un nuovo successo nella ricerca europea con l'assegnazione di un ERC Consolidator Grant al progetto VISTA – Vascular Inflammation early discoveries through transformative computational approaches, presentato da Michele Marino, professore associato del Dipartimento di Ingegneria civile e ingegneria informatica.

Sviluppare microrobot contro i cortocircuiti cerebrali: il progetto europeo

17 giugno 2026

Sviluppare microbot iniettabili nel sistema endovascolare per contrastare le alterazioni dell'attività elettrica del cervello nel caso di crisi epilettiche o attacchi di panico. È l'ambizioso obiettivo di Crossbrain, un programma di ricerca europeo coordinato da Nicola Toschi, dell'università di Roma Tor Vergata. Avviato nel mese di novembre scorso, il progetto avrà una durata di 4 anni.

Contatti

Se hai un progetto da sviluppare, gestire o valorizzare, parliamone.

Questo campo è obbligatorio.

Inserisci un indirizzo email valido.

Questo campo è obbligatorio.

Questo campo è obbligatorio.

È necessario accettare la privacy policy.